martedì 4 gennaio 2011

La Scimmia e le polpette

Ho da poco finito di fare, quasi, tutti i lavori in casa. La Scimmia è di la che dorme ed io mi prendo un po' di tempo per me.
Da ieri fino a venerdì starà con me, col suo papà incasinato e pieno di dubbi e di "perchè?". Davanti a lui son sempre una roccia, sicuro ed inamovibile, ma nella realtà nella mia testa girano domande degne dei rebus e dei cruciverba della settimana enigmistica.
Ieri sera ero convinto che oggi avrei avuto un esercito a pranzo ed ho preparato l'impasto per le polpette usando la bellezza di settecento grammi di carne macinata, se conoscete la ricetta potete immaginare cosa ho aggiunto in proporzione. Fatto sta che, per problemi logistici, ho dovuto cuocere metà delle polpette al sugo e l'altra metà farle fritte. Avendo comprato di recente la friggitrice ho voluto provare a farle li e, a parte il tempo risparmiato, devo dire che sono venute veramente bene. Non ho minimamente pennsato di proporre alla Scimmia di mangiarle, lui aveva già i sui maltagliati al brodo-olio-parmigiano.
Questa sera invece gli ho esplicitamente chiesto, con tanto di sillabazione e pausa tra una parola e l'altra, "Scimmia vuoi una polpetta?". Sarà stato il vedermi mangiarne una, sarà stato l'avermi visto prepararle, sarà stata la grande fame, fatto sta che l'ha voluta provare, prima un pezzetto e poi tutta.
Ero incredulo, mi veniva in mente il cavallo di battaglia di Aldo Baglio: "Miiiiiiiiiiiiii, non ci posso creeeeeeedere!!!. E non è finita li, ne ha mangiate altre quattro ma questa volta riscaldate una ad una nel microonde. Stavo per chiamare "SOS esorcista" credendo che fosse posseduto dal Demonio, che si sa va matto per la carne, ma poi ho capito che era solo mio figlio che aveva fatto un grande passo in avanti.
So che molti/e non mi capiranno, che per tanti altri bambini mangiare carne è come per un leone azzannare una gazzella ma per la Scimmia è un vero evento, come l'elezione del Papa!
Oltre alla felicità che nel suo pancino siano finiti carne, uova, cipolla e prezzemolo sono stato felice del fatto che questo passo avanti sia avvenuto con me, col suo papà pieno di dubbi.
I dubbi sono soprattutto riguardo al fatto che per lui non sia stato un grande affare avermi come padre, spesso penso che si meritasse un padre migliore, almeno capace di aver mantenuto l'unità familiare.
Qualche dubbio me lo sono tolto grazie anche a Lisa che mi ha fatto notare di come io sia avanti come uomo e come padre, di come abbia un equilibrio e di come riesca a dare a mio figlio un luogo sicuro e fisso dove stare quando sta con me, che mi prenda le mie responsabilità (qui sono ancora lacunoso) da padre partecipando anche alle spese per la sua crescita (gli pago interamente l'asilo privato), di come abbia trasformato ogni attività che svolgo in casa a grandezza bambino e non tanto per "sfruttarlo" ma per non abbandonarlo davanti alla televisione mentre svolgo le faccende di casa. Domani lo porterò dai nonni, i miei genitori, e per me sarà una dura prova di nervi a sopportare ogni minima intromissione verso l'educazione che voglio dargli ed il mio ruolo di padre "colloquiale". Tempo fa ho deciso di non sgridarlo mai più usando la forza ma di mantenere con lui un dialogo anche se molte volte la tentazione di dargli una "tozza" (schiaffo o sculacciata) è forte, cercare di farlo ragionare quando fa qualche cosa di sbagliato, di capire insieme a lui cosa andava fatto ed il perchè lui si è comportato diversamente. Come obbiettivo mi sono posto, paradossalmente e soprattutto in questi casi, di fare il contrario di quello che ha fatto mio padre con me.
Oggi una battaglia l'ho vinta ma la guerra non è ancora finita, una vittoria nel mare delle sconfitte fa sempre piacere ed aiuta a tenere alto il morale, almeno è quello che si dice in campo militare.
L'educazione dei figli può essere vista come una battaglia? In fondo non c'è un nemico ma una parte di noi a cui si vuole bene e non si può rinunciare.
La lavatrice ha finito il lavaggio ed ora vado a stendere le ultime cose, devo ancora fare la valigia ma c'è una scritta rossa lampeggiante sulla mia testa: "Low battery".
Buonanotte a tutti i papà ed a tutte  le mamme, alla mia Lisa soprattutto.

2 commenti:

  1. E allora viva le polpette!!!
    Per fortuna non so cosa significhi un bimbo inappetente, il mio è sempre stato un po' fogna e dobbiamo stare attenti a non farlo mangiare troppo, ma posso capire che per voi (per te soprattutto) sia stata una grande conquista.
    Il timore di non essere all'altezza e di sbagliare tutto penso che l'abbiamo tutti, stai tranquillo, che vai bene.

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  2. Io allora sono fortunata, mio figlio va pazzo per la carne e non mangerebbe altro! Le cose che hai creato per tuo figlio sono bellissime e a misura di bambino, se riesco proverò anch'io a fare la mini-cucina.

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