venerdì 2 luglio 2010

La prima crostata della Scimmia

Il giorno dopo il mio compleanno, in accordo con la madre di mio figlio, ho tenuto la Scimmia con me a casa mia. Sin dalla mattina pioveva e, proprio quando dovevo uscire di casa per andare a prenderlo, è iniziato il diluvio!
Avevo lasciato l'automobile in strada e mi domandavo quanto mi sarei bagnato nel tragitto dal portone alla portiera anteriore. Non piovevano gocce ma "olive" d'acqua e mi sarei infradiciato come un calzino nella lavatrice.
Non volevo fare tardi però e così sono tornato in casa ed ho preso il grandissimo asciugamano del Lidl, regalatomi dalla mamma di mio figlio, e poi sono tornato al portone. Ho fatto una corsa alla Michael Johnson in cui l'asciugamano mi ha protetto come lo scudo di Mazinga ma il piede sinistro è finito direttamente nel ristagno d'acqua che si era formato (fatevi un'idea di quanto piovesse) nel pavimento davanti al portone: mi sembrava di avere i pesci nelle scarpe! Finalmente arrivo dalla Scimmia, lo carico in auto e torniamo da me, intanto la pioggia era diminuita.
Tornati a casa sapevo di dover trovare un'occupazione alla Scimmia altrimenti si sarebbe annoiato ed avrebbe voluto vedere la tv, tanto non potevamo uscire. Sono circa due mesi che ho smesso di guardare la tv e per quanto riguarda la Scimmia la vedo come un'alternativa e non come l'unica scelta, di conseguenza non ho piacere che rimanga piazzato li davanti mezzo ipnotizzato. Non molto tempo fa anche io mi piazzavo davanti al tv, estraniandomi dal resto del mondo, e conosco le conseguenze.
E così dopo le varie sistemazioni ho chiesto alla Scimmia se volesse cucinare con me (domanda a trabbocchetto). Il dialogo è stato il seguente:


Io: "Scimmia vuoi cucinare con me?"
Lui: "No"
Io: (guardandolo con la coda dell'occhio) "Non vuoi cucinare con me un dolce buono buono? Va bene, vuol dire che preparerò la crostata da solo"
Lui: (muto perchè aveva iniziato a ciucciare il pollice)
Io: (enfatizzando) Adesso prendo gli ingredienti: la farina, lo zucchero, il brurro, le uova, il sale, il limone e la marmellata.
Lui: (sempre muto, ciucciante ma in piedi)
Io: (davanti all'impastatrice dopo aver pesato la farina) Metto la farina...
Lui: Che fai?
Io: Metto gli ingredienti del dolce nell'impastatrice e lei li lavora. Vuoi preparare il dolce con me?
Lui: Siiii!

Non poteva desistere davanti all'impastatrice, sapevo che non vedermi insistente e per di più intento ad utilizzare un elettrodomestico lo avrebbe interessato. Sto imparando (spero) e qualche strategia funziona, anche se su cento volte novantanove vado a vuoto...
E così ci siamo messi vicini, lui sulla sua nuova sedia INGOLF ed abbiamo iniziato a preparare insieme.
Gli ingredienti erano i seguenti:

  • 300gr. di farina 00
  • 120gr. di zucchero
  • 3 uova
  • 150gr. di burro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 limone
  • marmellata a piacere
Abbiamo seguito questa ricetta che per semplicità riporto:

Preparazione :
Preparate la farina sulla spianatoia con un pizzico di sale e la scorza del limone grattugiato. Fate un buco al centro e versateci 1 uovo intero e due tuorli, lo zucchero ed il burro a scaglie.
Per realizzare una buona crostata occorre lavorare velocemente l'impasto, perchè il calore delle mani scalda troppo il burro e questo avrebbe l'effetto di rendere l'impasto elastico, mentre la pasta frolla della crostata deve essere molto friabile.
Impastate quindi velocemente fatene una pallina ed alla fine avvolgetela in una pellicola trasparente, riponendola in frigorifero per almeno mezz'ora circa.
Nel frattempo preparate la teglia imburrandola o rivestendola di carta da forno e portate il forno a temperatura media.
Prendete l'impasto, stendetene velocemente i 3/4 col matterello ed avvolgete la sfoglia intorno ad esso. Stendete anche l'impasto rimanente che andrà a formare le strisce superiori.
Srotolate la sfoglia direttamente sulla teglia imburrata ed eliminate la pasta in eccesso, che utilizzerete per decorare i bordi.
Coprite questa base con la marmellata (200 gr. dovrebbero essere sufficienti). Tagliate una decina di strisce dalla sfoglia rimasta ed intrecciatele sulla marmellata. Ripiegate leggermente i bordi esterni dell'impasto verso l'interno ed infornate a 180° per 30 minuti circa.

Mettiamo un pizzico di sale nella farina...

...poi aggiungiamo lo zucchero...

...e le uova!

Adesso diamoci sotto col mattarello...

e qualche pugno ben assestato!
Scimmia si è divertito molto, si è sentito davvero partecipe e protagonista durante la preparazione della crostata. Purtroppo presi dalla voglia di volerla tagliare ed assaggiarla mi sono dimenticato di fare delle foto quando era ancora intera...Scimmia era molto felice ma non era convinto e non ha voluto provare il frutto del suo lavoro ma posso assicurarvi che la crostata è venuta davvero bene!

Ecco la crostata (già tagliata ma non mangiata!)
Dato che era rimasta della pasta ho deciso di utilizzarla per realizzare dei biscotti e mi sono fatto aiutare dalla Scimmia. Tempo fa avevo acquistato degli stampi a forma di uccelli, proprio perché uno di quelli era a forma di pinguino, e mi sono fatto aiutare da Scimmia nel premerli sulla pasta e nel sistemare le forme ottenute nella teglia da forno. Si è divertito un sacco anche a premere tutti quegli stampi, quando è finita la pasta ne avrebbe voluta ancora per fare altri biscotti a forma di pinguino :-)
Il risultato sono stati dei leggeri, friabili e buonissimi biscotti al burro! Qui si nota anche il "negativo" lasciato da uno stampo :-)

Questi i biscotti a forma di uccelli, dove è il pinguino?

Scimmia si è divertito molto, era davvero felice nel poter aggiungere gli ingredienti durante la preparazione e nel guardare la crostata ed i biscotti durante la cottura. Io sono stato davvero felice nell'aver passato il giorno del mio compleanno e quello successivo con lui, è stato davvero un bel regalo!