sabato 8 maggio 2010

Il sole anche se piove (sabato con papà)

Corro, corro a casa. Perchè? Perchè non vedo l'ora di andare via da lavoro e prepararmi per stare con la mia Scimmia. Telefono a sua mamma e lei mi dice che anche se la Scimmia prende l'antibiotico posso portarlo fuori e tenerlo da me! Evviva! Non sto nella pelle!! Dalla gioia e dalla fretta ho aperto l'acqua nella doccia e ci sono andato sotto subito: l'urlo e lo schianto contro le mattonelle è stato d'obbligo al contatto con l'acqua fredda... Va be, contusioni ed echimosi a parte sarà una bella giornata! Finita l'igene personale è la volta della scelta dell'abbigliamento: manica lunga o manica corta? Caldo o fresco, questo è il dilemma! Il mio settimo senso (noi uomini ne abbiamo uno in più ed è quello delle scelte sbagliate) mi suggerisce manica corta, c'è un così bel sole, si sono addirittura asciugati i panni! E così pulito, profumato, super figo e corredato di accessori per la Scimmia mi dirigo in auto a casa sua. Mi sento invincibile, potrei fermare un pullman con una mano! Naturalmente non provo perchè arriverei in ritardo dalla Scimmia, eh eh eh. Entrato in casa trovo la Scimmia sul divano, intento a mettersi i calzini, e sua madre che mi spiega cosa c'è nel valigino e quando dargli l'antibiotico. E' strano, eppure sono andato io dalla pediatra....Meglio, una rinfrescatina fa sempre bene e poi sono così felice che potrei dare l'impressione di non ascoltare. Invece sento tutto e memorizzo, oggi sono meglio di un iPod! Finalmente io e la Scimmia siamo in auto, il sole ancora ci accompagna e decido di portarlo a fare un giro in centro a Rimini. Ho voglia di vedere gente, di stare nel caos del fine settimana, non ho voglia di stare in casa per nessuna ragione! Purtroppo sono così contento che non mi rendo conto che è presto, troppo presto: parcheggio vuoto. "Evento straordinario" penso, "ma no, ci sono ancora le bancarelle del mercato" mi correggo subito! Arrivati in centro comincio a sospettare, nemmeno un bambino ed una mamma nei giardini....Guardo l'ora e capisco: 14.25: nooooooo!?!?! Va be, vorrà dire che la Scimmia avrà i giochi del parco tutti per lui per almeno una mezz'oretta e forse mentre aspettiamo che il centro si popola come un formicaio ci scappa anche una pizza al taglio! Ed ecco che il settimo senso colpisce ancora: appena finisco di articolare quel pensiero vedo che il pavimento della piazza comincia a bagnarsi...Forse qualcuno ce l'ha con me, forse sono vittima di un rito voodoo, forse involontariamente ho fatto gli stessi movinti della danza della pioggia??? Non mi scoraggio, prendo il passeggino, ci metto su la Scimmia e la copro con l'altro giubbottino sintetico. "Pecchè diamo viaaa?" chiede la Scimmia, "Perchè piove!" rispondo io. "Eh????" dice lui, "Perchè piove Scimmia" ribatto. "Eh????" dice lui, "Ho detto che piove" rispondo con la voce più alta. "Eh????" ridice lui, "HO DETTO..." mi fermo giusto in tempo per non urlare di più e capisco. Per la Scimmia è il periodo del chiedere le cose 4-5 volte, come se non sentisse, forse è quello che precede il "Perchè?". Fatto sta che non gli rispondo, gli ricordo di tenersi coperto ed accelero il passo. Arriviamo finalmente all'auto proprio quando inizia a piovere seriamente. Rimetto tutto in auto: bambino nel portabagagli e passeggino sul sedile. Ops, c'è qualche cosa che non va, ma cosa??? Ma certo ho fatto una piccola inversione: il bambino va sul sedile ed il passeggino nel portabagagli :D Scherzi a parte ora dove si va? Se piove ed è sabato c'è un solo posto dove si può andare: il Centro Commerciale! E così partiamo alla volta di quello che di li a poco si trasformerà nell'ottavo girone dell'inferno..."Bene, un sacco di gente, che bello", penso fra me e me! In pochi minuti siamo al centro commerciale e mi dirigo subito alla caffetteria per prendere qualche cosa per la Scimmia e per me: ho dimenticato di pranzare, prima di andare a prendere la Scimmia, per la troppa felicità! Per lui una pasta ed un succo di frutta all'arancia, per me un gelato: per me volevo qualche cosa di veloce mentre per lui qualche cosa da poter gustare con calma. Comunque lui è stato molto bravo, ha bevuto tutto il succo ed ha mangiato metà pasta e poi mi ha guardato con gli stessi occhi del gatto con gli stivali di Shrek e mi ha detto "Papààààà, no voglio più". Io gli ho chiesto cosa volesse e lui non ha risposto, ha puntato con gli occhi il gelato come farebbe un falco con uno scoiattolo ed ha fatto un sorriso che ha mostrato tutti i denti, anche quelli che gli devono ancora uscire! E così abbiamo fatto cambio: io ho finito la pasta e lui il gelato. Purtroppo quando è venuto il momento di pulire la Scimmia mi sono ricordato una cosa: le salviette sono rimaste a casa! Poco male, un salto al supermecato del centro commerciale ed ecco tante belle salviette con cui pulire la Scimmia "appiccicosa". Sapevo che voleva andare sulle giostrine e così ha fatto due giri sul "Coddillo" che nel dizionario Scimmia-Italiano sta per coccodrillo, poche ora con la Scimmia e già ho imparato un sacco di parole nuove! Poi siamo passati in libreria dove ho spiegato alla Scimmia che poteva scegliere solo un libro, uno solo e papà gli avrebbe comprato quello. Lui è stato bravo ed una volta scelto non ha cambiato idea: "Festa della foresta" con le illustrazioni di Axel Scheffler Siamo usciti tutti e due contenti dalla liberia, la Scimmia col suo libro ed il suo papà con un manuale pieno di tante buone idee per il futuro! Oggi potrebbe anche diluviare ma per nulla al mondo potrei essere triste. Pronti per una nuova destinazione siamo partiti e ci siamo ritrovati in centro, quello dove poche ore prima pioveva, in un negozio di musica. E si, qualcuno ha dato una prezione informazione al papà e la Scimmia si è così trovata in possesso del suo primo flauto dolce di legno. Usciti dal negozio abbiamo sentito una voce che ci chiamava, un richiamo conosciuto e piacevole...Era la giostrina del giardino che ci chiamava, ci diceva che era aperta e che non vedeva l'ora di ospitare la Scimmia! Guidati dal richiamo, in men che non si dica c'era una Scimmia sorridente e pimpante sulla giostrina, con gli occhioni vispi ed il sorriso copiaciuto, prima su una tartaruga ninja e poi su una macchinina rossa: la Scimmia è stata così fortunata che ha vinto un giro! Che peccato, si è fatto tardi, così papà e Scimmia sono partiti per la destinazione successiva ma non si tratta di casa, c'è un'altra sorpresa! Non volevo tornare a casa, avrei dato qualunque cosa perchè questo giorno si ripetesse all'infinito, io e la Scimmia insieme, con lui che spontaneamente, mentre camminiamo e gli parlo, mi chiama e mi fa fermare. "Che c'è Scimmia?", dico io. "Papààààà", risponde lui. "Dimmi tesoro, che succede?" chiedo ancora io. Lui non dice nulla, mi si getta al collo, mi abbraccia e mi dice "Ti voglio bene papà!". In quel momento sul mio viso c'erano due gocce, ma non pioveva... Il papà ha avuto una bella idea ed ha deciso di portare la Scimmia al ristorante, quello preferito dal papà ed il primo ristorante in cui la Scimmia ha mangiato, quando aveva un mese. Non vi annoierò con il menù ma posso dirvi che la Scimmia è stata brava, ha mangiato molto ed è stata salutata per tutta la sera dalla cameriere. Lui è un bambino molto bello ma credo che quello che conquisti sia la bontà nei suoi occhi. Una citazione dice "Gli occhi sono lo specchio dell'anima" e credo che sia vero. La cena si è conclusa con un dolce per la Sciammia, che ho aiutato a mangiare :-), ed un caffè per me e poi subito a casa. E' tardi ma è sabato e la mia Scimmia può stare alzata ancora un po' perchè domani non va all'asilo. E così può vedere qualche episodio della Pimpa, ridere un po' con il suo papà e telefonare alla sua mamma per darle la buonanotte. Adesso è davvero tardi, la Scimmia si mette il pigiama e si infila sotto le coperte, papà gli porta la sua bevanda preferita e dopo ci sono i saluti: "Buonanotte Scimmia, ti voglio bene", "Notte papà, anche io voglio bene" :-)

3 commenti:

  1. "papá ti voglio bene"...che potenza queste 4 parole messe assieme!
    con memole che ancora dice a stento mamma aspetto con desiderio questo momento!!
    p.s:come impugna bene il cucchiaio, davvero bravo!

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  2. Hai ragione Maggie, è stato così bello sentirgliele dire spontaneamente che mi sono commosso. E' davvero bello quando qualcuno ti dice che ti vuole bene perchè significa che c'è del buono in te, che fai del bene a quella persone e che lei è conscia di questo tuo "effetto/affetto".
    Per il cucchiaio il merito non è mio ma di mamma Claudia, purtroppo io gli ho insegnato ancora poche cose ma sto rimediando :-)

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  3. Molto bello il tuo racconto e sinceramente mi ha commosso perchè purtroppo è un po' di tempo che non vivo piu' con questo spirito il tempo che trascorro con mio figlio ma so'che queste semplici parole per noi papa' sono l'essensa di esserlo e quindi ti ringrazio e ti saluto con affetto! ciao

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