martedì 30 marzo 2010

Camilla avrà fame di crepes?

Eccomi di nuovo qui. Non ho smesso di ascoltare "Buio e Luce" dei La fame di Camilla, proprio in questo momento sta girando e sarà ormai la trentesima volta che l'ascolto:
Distrattamente sento la tua voce dire il mio nome
siamo due strade che si intrecciano
tu non puoi credere
che la ragione debba dire a questo cuore come guarire.
Distrattamente sento la tua voce dire il mio nome
siamo due strade che si intrecciano
tu non puoi credere
che la ragione debba dire a questo cuore come fare.
Per non soffrire deve solo sognare, sognare
Sognerò cieli sereni
mentre il vento soffia su di me
Fingerò di non pensarti
mentre fingi di non voler più me
Secondo voi di cosa avrà fame di Camilla? Secondo me se prova le mie crepes alla farina di castagne le passa la fame di sicuro!
Volete la ricetta? La volete vero golosoni/e??
Vi riporto quella che ho letto sulla confezione della farina di castagne, più una mia piccola modifica.
Ingredienti:
  • 100g di farina di castagne (io ho usato quella del Molino Spadoni);
  • 50g di farina 00 (consigliano quella del Molino spadoni ma io ho usato quella del Lidl);
  • 4 uova;
  • 50g di zucchero;
  • sale (qui non veniva indicata la quantità quindi ho dedotto fosse "un pizzico");
  • 100ml di latte (questo l'ho aggiunto io perché la pastella risultava troppo densa e non mi convinceva);
  • sciroppo d'acero (questo l'ho aggiunto io).
Preparazione:
  • in una piccola ciotola miscelare le due farine, lo zucchero ed il sale;
  • aggiungere le uova mescolando delicatamente per non formare schiuma e grumi;
  • aggiungere il latte;
  • imburrare una padella antiaderente e scaldarla;
  • versare un mestolino di composto, allargando velocemente (inclinando la padella o usando il il dorso del mestolo);
  • cucinare per pochi minuti a fuoco basso, girare e fare scivolare in un piatto.
Una volta cotta la prima crepe si procede con le altre nello stesso modo e quando il composto è finito si passa all'ultima fase: l'innaffiatura!
Si mette una crepe al centro di un bel piatto e ci si versa sopra lo sciroppo d'acero, stendendolo bene con il retro di un cucchiaio.
Adesso è venuto il momento di assaporare il frutto del vostro lavoro: buon appetito!
Notte a tutti!
Sergio in chef mode

lunedì 29 marzo 2010

Fingerò di non pensarti

«Fingerò di non pensarti mentre fingi di non voler più me».
Così recita il ritornello di una canzone dei La fame di Camilla, "Buio e luce".
Sembra che questo Sanremo 2010 lo abbiano messo in piedi appositamente per me, oltre a questa canzone ce ne sono altre che parlano della mia situazione sentimentale.
"Buio e luce" però ha catturato il mio orecchio tanto da aggiungerla nella playlist del Mix Pod ed è tutto oggi (domenica) che l'ascolto, soprattutto dopo aver letto un sms che mi ha fatto molto male, un male così forte che si è propagato allo stomaco tanto da costringermi a stare a letto e a non pranzare.
Fortunatamente i lavori di casa mi hanno distratto abbastanza ed in serata sono riuscito a cucinare e a mangiare, una cena molto anomala data la pietanza principale: crepes di castagne.
Ho seguito una ricetta riportata sulla busta della farina di castagne con l'aggiunta di 100 ml di latte (la consistenza della pastella non mi convinceva) ed il risultato sono state cinque crepes molto profumate ed invitanti!
Due le ho innaffiate con dello sciroppo d'acero ed una è rimasta al naturale, senza aggiungere nulla. Le altre due le ho lasciate per la Polpetta, domani le darò a mamma Claudia (l'avevo chiamata in un altro modo ma a lei non piaceva ed ho dovuto cambiare...).
Spero che gli piacciano, adora i dolci ma non sono sicuro che le crepes lo conquisteranno al primo colpo.
Adesso vado a dormire, sono rimasto alzato fino a tardi per evitare di diventare, in attesa del sonno, ostaggio di infelici e cattivi pensieri.
Ogni tanto mi manca un interruttore da poter mettere sulla posizione OFF e spegnere per sempre questa (mia) triste esistenza.
Buonanotte
Sergio
PS Scusate lo sfogo, domani sera, se sono dell'umore adatto, riporto la ricetta delle crepes alla castagna.

domenica 21 marzo 2010

Diamoci un taglio

Oggi ho deciso di darci un taglio!
Infatti ho preso il taglia capelli e mi sono tagliato i capelli cortissimi: sembro un kiwi.
Forse ho voluto assomigliargli perché mi piace molto come frutto? Secondo me è stato un raptus di ordinaria follia che mi ha portato ad avere la fisionomia di Bruce Willis nell'ultimo Die hard o di Vin Diesel in XXX. Forse sto esagerando, al massimo posso ricordare Super Mario Bros, eh eh eh.
Fatto sta che con una bella camicia, un jeans ed il giubbotto di pelle nera sono andato in giro a fare shopping: adoro l'odore della pelle ed il suo rumore caratteristico per ogni piega.
Sono stato generoso con la carta di credito e mi sono limitato a spendere poco meno di 400€, tutto abbigliamento tranne due cosine: un guscio protettivo in silicone per cellulare ed un caricabatteria per cellulare da auto.
Il primo è per me, dato che ho il nuovo Samsung S3650 Corby (adoro questo telefono!!!), mentre il secondo è per mia sorella che ha rotto il carica batteria da auto per il navigatore satellitare.
Per chi fosse interessato e possiede un Nuvi 250 sabbia che vanno benissimo i caricabatteria da auto e da rete per il cellulare Motorola V1075, che usa una semplice porta mini-usb.
Dopo un pomeriggio passato a provare magliette, felpe, camicie, pantaloni e jeans sono andato a trovare la mia adorata Polpetta.
Lui si stava lavando nella vasca da bagno dato che nel pomeriggio si era "rotolato nella sabbia", a detta della mamma. Così mentre lei preparava la loro cena io ho giocato con l'acqua con la Polpetta e poi l'ho asciugato tutto, capelli compresi, e vestito. Ci divertiamo un sacco a fare i giochi con l'acqua, riesco sempre a trovare qualche cosa di nuovo da fare a cui lui si interessa subito: la mia è una Polpetta curiosa, una Scimmietta polpettosa, o una Polpetta scimmiettosa??? Va be, non importa, l'importante è che ci siamo divertiti un sacco. Dopo la fase di asciugatura e di vestizione abbiamo giocato un po' con i treni (lui adora "Tomasse"), con i numeri e per finire con l'altro mio cellulare.
C'è un gioco carino in cui bisogna spostare delle gemme ed alla Polpetta piace tantissimo, il problema è che lui vorrebbe seguire le sue regole, per non dire che vorrebbe barare :-). Penso di essere riuscito solo a fargli capire che tutte le gemme quadrate e rosse vanno messe vicino ma c'è tempo per imparare meglio.
Mi ha fatto piacere quando, dopo esserci sdraiati per vedere entrambi lo schermo del cellulare, lui è voluto tornare a sedersi sulle mie gambe incrociate per giocare insieme. La mia Polpetta mi vuole molto bene ed io voglio un mondo di bene a lui!
Per cena c'era la pizza ed è stato un vero piacere vederlo mangiare, ancora oggi ogni tanto avrei voglia di mordicchiarlo un po', è così morbida la Polpetta! :-)
Dopo cena ci siamo salutati (sigh sigh) e sono tornato a casa, ho messo a posto tutto ciò che ho comprato (era molta roba...), ho visto un po' di tv ed ho steso i panni. L'unica cosa rimasta da fare è lavare il pavimento, che grida vendetta, ma lo farò domani, ora sono proprio distrutto. E' vero che lo shopping stanca, è estenuante!
E così la mia domenica si conclude così, con questo post: ora il mio lettone mi attende, sento già che mi chiama... :-)
Notte a tutti.
Sergeppetto

venerdì 19 marzo 2010

Lontano dalle mie passioni

Purtroppo sul lavoro è iniziato un periodo pienissimo di cose da fare.
Arrivo a casa stanchissimo e tardi, così tardi che non accendo nemmeno la tv perchè non c'è gusto nel vedere la seconda metà di un film...
Vorrei fare qualche lavoro, andare avanti con la verniciatura degli sportelli del mobile della lavatrice ma il tempo (atmosferico) non me lo permette: o fa freddo o piove. Per dare all'impregnante per legno la possibilità di aderire bene e scendere in profondità ci vuole la temperatura giusta, mica gli sbalzi che, ormai, sono all'ordine del giorno.
Volevo andare avanti anche con il banco per gli attrezzi della Polpetta ma non sono riuscito ad andare ancora nei negozi giusti: quando sono aperti io sono occupato, quando io sono libero loro sono chiusi...Come si dice in questi casi? Legge di Murphi? Sfiga??
Spero di combinare qualche cosa questo fine settimana, mi manca il sorriso della Polpetta sorpreso per un nuovo gioco che non si aspetta.
Questa sera mi ha chiesto se andavo da lui a giocare ma era troppo tardi e dopo qualche minuto sarebbe andato a letto. Ci ho solo parlato tramite telefono ed ho sentito un piccolo fastidio al cuore, non quello fisico ma quello emotivo...Altre volte è scesa una piccola lacrima, c'è chi non ci crede ma è così...
Gli ho promesso che andrò domani e lo farò, la Polpetta merita la mia presenza!
Spero anche che guarisca presto, ieri aveva un faccino tutto strano, si vedeva che non era in forma.
Adesso vado a dormire, mi sento uno straccio, proprio un Mocio ma molto mogio.
Notte a tutti!
Sergeppetto in straccetto mode

domenica 14 marzo 2010

In cantiere

Dunque, cosa dire? Inizio coll'ammettere che ultimamente sono stato un po' assente.
Non è stato nulla di voluto ma al contrario ci sono state occasioni in cui avrei voluto mantenere viva la mia presenza sul (mio) blog ma la stanchezza, o il poco tempo, non me lo hanno permesso.
Oggi è stata una bella giornata, con tanto sole e nessuna nuvola. Che sia arrivata la primavera?
A dire la verità non credo più ne alla primavera e ne all'autunno, per me esistono solo due stagioni: l'estate e l'inverno.
Qui a Rimini o fa freddo o fa caldo, vie di mezzo non ci sono... E pensare che ero convinto che qui avrei trovato un inverno freddo ma secco, e fino a 3 anni fa è stato così, ma adesso invece l'inverno è freddo ed umido, proprio bagnato: wet wet wet!
La provvidenza ha voluto che oggi sia venuta a trovarmi mia sorella e, approfittando del bel tempo ed attendendo che si finissero di cucinare alcune pietanze, siamo stati un po' nella loggia a fare delle chiacchiere e mi è venuta voglia di finire il mobile per la lavatrice che ho iniziato ad....ottobre...
Devo montare ancora gli sportelli, che devo ancora finire di verniciare con l'impregnante, e la parte posteriore che lascerò separabile dal resto grazie a piccole ganasce a molla. In questo modo se vorrò spostare il mobile non dovrò spostare la lavatrice che, come ogni brava casalinga sa, pesa come un macigno.
Sono un uomo, è vero, ma perché devo fare sforzo fisico se posso evitarlo? Inoltre ho montato 4 ruote al mobile e spostarlo è un gioco da ragazzi. anche mia sorella ne è rimasta piacevolmente sorpresa.
Altro progetto in cantiere è il "banco da lavoro con gli attrezzi" per la Polpetta. E' rimasto un po' indietro perché fino a che non scatta la scintilla dell'idea brillante non riesco a mettere mano ai miei attrezzi con passione e tranquillità. Ho bisogno anche di tanta serenità che da qualche giorno mi è venuta a mancare, chi sa se c'è chi conosce il motivo...
Una lampadina da 100W mi si è accesa sulla testa ma non ho l'attrezzo necessario e quindi fino a che non me lo procuro non posso realizzarla.
Per fortuna che vicino a casa mia c'è un negozio della catena BricoIo, a circa 2,5 km che rispetto ai 25 del Castorama (ora Leroy Merlin) sono davvero una passeggiata!
Ebbene si, compro attrezzi e materiali da queste catene del fai da te. Qualcuno/a di voi pensa che siano catene che vendono merce a basso costo e che quindi non ci si possa comprate nulla di valido e duraturo??? Davvero pensate questo???
Sappiate che la Mini-Cucina e la Mini-Credenza della Polpetta sono state realizzate con un trapano-avvitatore da 18V della TAU comprato al BricoCenter (non a Rimini) nel 2001 e pagato 89.000 Lire!!! Ha anche la percussione!
Se trovo quello che mi serve sono a cavallo, spero proprio di riuscirci: ho proprio voglia di fare un'altra sorpresa alla mia adorabile Polpetta!
Adesso vado, buonanotte a tutti.
Sergeppetto

martedì 9 marzo 2010

Un cavallo...sulla spiaggia?

Due settimane fa la polpetta è rimasta a casa mia per qualche giorno.
Domenica mattina, mentre aspettavamo che si cuocesse il pane, siamo andati a fare un giro e ci siamo diretti verso la spiaggia.
Arrivati alla fine di una passerella, che qualche bagnino gentile ha pensato di lasciare, la Polpetta mia ha ricordato di girare il passeggino per evitare di "arenarci" entrambi sulla sabbia morbida: "Girra, girra!" :-)
Arrivati al bagnasciuga è stato subito contento di vedere l'acqua del mare che si avvicinava a noi ma non abbastanza da bagnarci, lui però era preoccupato e diceva "Ahhhh, arriva mare!" :-)
Abbiamo passeggiato per poco perché dato era freddo ed arrivava molto vento dal mare ho deciso di tornare a casa. La Polpetta naturalmente non era d'accordo ma è bastato ricordargli che c'era il pane caldo a casa che ci aspettava per convincerlo subito. Eh eh eh, trucchi da genitore scaltro!
Mentre tornavamo indietro ho notato delle orme che all'andata erano passate inosservate, orme a forma di ferro di cavallo!
Mi sono voltato qua e la ma di un cavallo nemmeno l'ombra, eppure le orme erano quelle degli zoccoli di un cavallo! Si si, proprio le orme di quel bellissimo equino!
Ho detto subito alla Polpetta di guardare quelle orme e che erano di un cavallo e lui per tutta risposta "Callo? Dov'è callo???" e si è girato prima a destra e poi a sinistra, di nuovo a destra e poi a sinistra e non vedendo nulla mi ha risposto "Non c'è callo!": me lo sarei consumato di baci!
Gli ho spiegato che il "Callo" era passato prima che arrivassimo noi ma erano rimaste le sue orme.
Avendo dimenticato a casa la macchina fotografica ho dovuto ripiegare sulla fotocamera del cellulare e da quello che era apparso sul display ero convinto che fossero venute delle foto pessime. Oggi invece ci ho riguardato e devo dire che non sono venute per nulla male.
Bene così potrò farle stampare da Mamma Claudia e regalarle alla Polpetta come ricordo di quella passeggiatina sul mare!

lunedì 1 marzo 2010

Dolci idee

Domani, avevo detto domani...Ed invece è passata più di una settimana dall'ultimo post.
Avevo intenzione di raccontare cosa avevo preparato di buono ma i vari impegni mi hanno tenuto lontano dal computer. Mi voglio rifare questa sera!
Dato che mi piacciono molto i dolci (ecco da chi ha preso la Polpetta) sono diventato bravo a preparare crema pasticcera, meringhe (io li chiamo ancora spumini) e torte di pan di spagna farcite in vari modi. Domenica scorsa ho preparato quasi due teglie di meringhe e un litro di crema pasticcera con cui ho farcito dei vol au vent che sono stati frutto di un ingegnoso acquisto "preconfezionato" al supermercato, eh eh eh. Se non avessi tenuto l'etichetta non saprei nemmeno come si scrive vol au vent!
Le meringhe sono la conseguenza della crema in quanto quando preparo la crema mi rimane sempre un bel po' di albume e, dato che non mi piace buttare via il cibo ancora buono, il modo migliore di utilizzarlo è farne tanti bei spumini bianchi a forma di fiamma!
Vi chiedete perché mi rimane dell'albume? Non avete mai preparato la crema pasticcera, vero? Addirittura non vi avvicinate proprio alla cucina??? Mmmmh, urge subito un mini corso di pasticceria!
Ingredienti per 1 litro di crema pasticcera:
Elettrodomestici/accessori necessari:
  • bilancia da cucina
  • sbattitore elettrico con fruste a filo o anello, io uso il fratello più anziano di questo sbattitore con ciotola Termozeta
  • cucchiaio di plastica resistente al calore, io uso quello del set AKUT di IKEA
Preparazione:
  1. Preriscaldare il latte senza portarlo ad ebollizione con un bollilatte su fiamma bassa. In alternativa lo si può mettere in microonde per 1 minuto e 30 secondi con potenza 850W;
  2. Mettere i tuorli in una ciotola abbastanza capiente ed aggiungere 250ml di latte caldo;
  3. Incorporare lo zucchero e la farina (io li peso insieme, prima lo zucchero e poi aggiungo la farina) e mescolate bene con lo sbattitore elettrico impostato alla velocità più bassa per evitare schizzi;
  4. Versare il composto in una pentola antiaderente ed utilizzare il latte caldo rimasto per "pulire" la ciotola da ogni resto del composto e versare il tutto nuovamente nella pentola;
  5. Tagliare il burro a tocchetti e versarlo nella pentola;
  6. Versare nella pentola la busta di Vanillina e la scorza di limone, o l'aroma di limone;
  7. Porre la pentola a fuoco basso e continuare a mescolare lentamente il composto con il cucchiaio senza fermarsi, per evitare la formazione di grumi, per una decina di muniti e comunque fino a che il composto non si sia addensato.
Ecco, se avete fatto tutto bene avrete ottenuto 1 litro di ottima crema pasticcera con cui potrete guarnire torte o farcire cannoli, vol au vent o brioche!
Questo è stato il mio risultato!
Ora passiamo alle meringhe.
Ingredienti per 2 teglie di meringhe:
  • 4 albumi (bianco dell'uovo)
  • zucchero: il doppio del peso degli albumi
Elettrodomestici/accessori necessari:
  • bilancia da cucina
  • sbattitore elettrico con fruste a filo o anello, io uso il fratello più anziano di questo sbattitore con ciotola Termozeta
  • un cucchiaino
  • siringa da pasticcere
  • carta da forno
  • due teglie da forno
Preparazione:
  • Porre in una scodella capiente l'albume ed iniziare a montarlo a neve con lo sbattitore alla massima velocità;
  • Incorporare lentamente lo zucchero all'albume inizialmente montato e continuare a montare per almeno 20 minuti e comunque fino a che il composto non appare lucido e sodo;
  • Si è sicuri che il composto è completamente amalgamato e montato facendo la prova del "rovesciamento": si capovolge a poco a poco la scodella notando se il composto inizia a scivolare e se questo non succede si può procedere a capovolgere completamente la scodella: se il composto non cade significa che è pronto :-);
  • Lasciare il composto nella scodella ed ogni 5 minuti rilavoratelo con lo sbattitore alla massima velocità per poi lasciarlo riposare per 3 minuti. Se avete lo sbattitore con scodella girevole lasciate la scodella sotto allo sbattitore e fatelo lavorare da solo con gli stessi tempi: 5 minuti acceso, 3 minuti a riposo ;-)
  • Accendete il forno ed impostate la temperatura a 50°-60° (ottimale), massimo 100° (per diminuire il tempo di cottura)
  • Stendere la carta da forno suelle due teglie;
  • Montare sulla siringa il beccuccio a stella e riempire la siringa con il composto;
  • Portarsi sulla prima teglia e realizzare dei movimenti rotatori con la siringa mentre si preme lo stantuffo in modo da realizzare le meringhe con la loro forma classica a fiamma con una piccola punta arricciata;
  • Una volta riempite le due teglie, o utilizzato tutto il composto, ponetele nel forno e lasciate la sportello leggermente aperto (io metto uno straccetto tra lo sportello e la parete del forno). In questo modo le meringhe si asciugheranno ed aumenteranno di volume. Il tempo necessario perché si asciughino completamente è di circa 2 ore.
Se avete fatto tutto bene avrete ottenuto due teglie di candide e dolci meringhe, al contrario accontentatevi di vedere cosa ho ottenuto io (un po' invidiosi?, eh eh eh):
Notte, Papà Sergio